Domenica, secondo giorno dell’esperimento.
Anche oggi mi sono svegliata discretamente presto: per quanto riguarda l’igiene personale, vale quanto già spiegato nell’articolo precedente (che potete leggere a questo link)

Essendo la domenica per me un giorno non lavorativo, dopo una leggera corsa mattutina ed un pranzo a base di pasta di grano duro (acquistata sfusa) con sugo di pomodoro (di cui una delle conserve utilizzate è stata quella prodotta  nella giornata di sabato di cui parlo nell’articolo precedente ed il cui barattolo è stato lavato e conservato in vista della prossima passata), ho dedicato il pomeriggio alla pulizia della casa: in relazione all’eliminazione della plastica dalla vita quotidiana, i detersivi possono sembrare un problema molto più grande di quello che in realtà non siano.

Di seguito alcuni esempi: per quanto riguarda il detersivo per i pavimenti, il sapone per i piatti, il multiuso e il detersivo e l’ammorbidente per la lavatrice, mi avvalgo di negozi che offrono la possibilità di riempire i propri contenitori portati da casa dai dispenser che il negozio mette a disposizione della clientela. Personalmente mi reco al NEGOZIO LEGGERO o anche da Natura Sì, ad esempio, per comodità avendone uno nelle vicinaze di casa.
Ricordo al lettore che per scoprire quali negozi offrono questi servizi vicino a casa propria è sufficiente cercare su internet.

Altri prodotti, invece, preferisco autoprodurli a casa. Ad esempio, per produrre anticalcare semplicemente riempio un nebulizzatore (lo stesso che uso ormai da mesi, che ho iniziato a conservare quando, finito il mio anticalcare, ho cercato soluzioni ecosostenibili ed alternative al nuovo acquisto di un flacone di plastica) con un terzo di aceto di mele e due terzi di acqua. Come abborbidente invece, generalmente inserisco nel cesto della lavatrice l’equivalente una tazzina di caffé di bicarbonato di sodio che provvede ad igienizzare approfonditamente tutti i capi, anche questo acquistato sfuso.

Per cena ho preparato una porzione in più di riso con scalogno, zucchine e curcuma in abboddanza, di modo da poterne portare metà con me a lavoro per il pranzo del giorno di lunedì.

La sera la dedico al riposo, in vista dell’inizio della settimana di lavoro, con una tisana naturale e biologica a base di fiori di camomilla e melissa che acquisto sfusa.

Totale RIFIUTI PRODOTTI OGGI: gli avanzi della pulizia delle zucchine e dello scalogno e i fiori della camomilla per la tisana, tutto rigorosamente organico.

Totale RIFIUTI PLASTICI PRODOTTI OGGI: ZERO

Anche per il secondo giorno, dunque, mi posso ritenere soddisfatta. Sono diversi mesi che ho preso l’abitudine di acquistare prodotti per l’igiene della casa e l’igiene personale con la soluzione del vuoto a rendere e devo confessare che non mi pesa per niente. Anzi mi soddisfa e mi rende molto orgogliosa l’essere diventata una consumatrice consapevole che, nel suo piccolo, non contribusice all’inquinamento ambientale.

Trovare negozi che vendono prodotti sfusi e che mettono a disposizione della clientela la possibilità di riempire i propri contenitori con prodotti per l’igiene personale e della casa, nell’epoca di internet è veramente semplice e, buona notizia, fortunatamente al giorno di oggi ne esistono sempre di più.

Cambiare abitudini non è semplice, è una vera e propria sfida. Non tanto perché la nuova abitudine sia più impegnativa della precedente da metter in atto, tanto quanto perché l’abitudine in sé, che fa parte della nostra routine, è qualcosa di naturalmente difficoltoso da sradicare. Ma posso assicurare per esperienza che una volta modificate in meglio, e visti i benefici in salute e risparmio – oltre alla consapevolezza di non nuocere all’ambiente, ricordandoci che ognuno fa la differenza – non si torna davvero più indietro.

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