Sara è una donna “muratrice”, piena di grinta ed energia, che dopo gli studi ha scelto di seguire le proprie passioni – con tutte le difficoltà del caso – arrivando a creare assieme al socio Sanni, una meravigliosa realtà: l’impresa edile naturale “Terraepaglia”usando, come dice il nome stesso, la terra cruda e la paglia.

Chi è Sara, la donna muratrice dietro all’impresa “Terraepaglia”

Sara e Sanni

Sono passati 5 anni da quando Sara e il suo socio Sanni hanno aperto la loro impresa edile “Terraepaglia”. Una realtà artigiana in cui i soci si occupano di tutto il procedimento: dalla realizzazione dei muri al contratto con i clienti, finanche al marketing. Sara ama definirsi “muratrice” per una duplice ragione: da un lato per esercitare la nostra lingua nella declinazione dei femminili, dall’altro in quanto passa gran parte del tempo in cantiere – lavoro generalmente percepito come maschile.

La dedizione di Sara origina dalla passione per i materiali naturali ed il desiderio di farli diventare parte integranti della realtà. Risale al 2011 questo amore, durante un viaggio post-laurea il cui obbiettivo era quello di dedicare del tempo all’imparare facendo. Per via della concomitanza di una serie di eventi, Sara conosce “Panta Rei“, un centro di educazione ambientale che ospitava cantieri aperti con materiali naturali. Panta Rei è il luogo dove Sanni e Sara si sono conosciuti: un centro realizzato con materiali naturali, per gran parte autocostruito da volontari e studenti.

Con una laurea in Interior Design al Politecnico di Milano, Sara non aspettava altro che costruire qualcosa con le proprie mani, oltre alla progettazione.

La passione prima di tutto

Il primo contatto con la terra e la paglia è avvenuto in Umbria, dove Sarà si è recata per un mese, finendo con il rimanerci per una intera stagione. Il rientro a casa, in provincia di Varese, nel mese di ottobre sarebbe stato il momento di cercare un lavoro “normale” a Milano. La passione maturata durante l’estate, tuttavia, era troppo grande per essere ignorata. Così Sara inizia a prendere contatti con gli studi che all’epoca avevano già sviluppato una concreta sensibilità ambientale.

I casi della vita: (S)fortunatamente Sara non trova un impiego e decide quindi di tornare a Panta Rei, libera di accettare una collaborazione temporanea in Umbria, in via definitiva.

Questo di Sara è un meraviglioso esempio dell’importanza di seguire le proprie passioni, senza desistere, come strumento per creare qualcosa di bello a cui, con gioia (e risultati), poter dedicare anima e corpo.

La nascita di “Terraepaglia”

E’ stato proprio da li, da Panta Rei, che Sara ha avuto le prime occasioni lavorative fuori dal centro. Ciò ha dato il via ad un susseguirsi di incontri che pian piano hanno portato alla nascita dell’impresa edile “Terraepaglia”.

I primi periodi dell’impresa sono stati complessi.

La prima difficoltà era che si imparava sul campo, in Italia, nel 2015, eravamo in pochi a costruire di professione con la paglia e quelli che adesso si sono affermati come professionisti erano all’inizio della carriera. Non c’era un posto dove andare a studiare o dove formarci, noi ci impegnavamo molto ma la crescita della tecnica aveva bisogno di tempi e di esperienza e di persone disposte a fidarsi della nostra buona volontà a fare il meglio con quello che sapevamo.

La seconda difficoltà è stata la scelta imprenditoriale fatta con il cuore più che con la testa. Ci siamo costituiti come impresa per lavorare regolarmente nei cantieri, tuttavia non veniamo da realtà con una cultura imprenditoriale, non ne avevamo una e quindi, soprattutto nei primi anni abbiamo scontato questa mancanza di conoscenza, e ci siamo curati poco del fare crescere l’impresa perché eravamo più impegnati ad imparare come fare bene le cose.

Ora, a quasi 5 anni dall’apertura dell’impresa, siamo contenti di aver tenuto duro.

I materiali naturali utilizzati da Terraepaglia

Terraepaglia si serve di con i materiali naturali, nello specifico, come dichiariamo nel nostro nome, con la terra cruda e la paglia.
Realizziamo case in balle di paglia, intonaci in terra cruda, partizioni interne con materiali naturali, come legno e fibre vegetali, con il coinvolgimento, quando ovviamente è possibile, i clienti nelle fasi di realizzazione di parti della casa.

Lo staff di “Terraepaglia” lavora sia artigianalmente che nel campo della formazione per chi vuole “autocostruire“. Questa doppia natura è una parte fondamentale del nostro lavoro ed è un qualcosa che ci contraddistingue.

Sono sempre di più le persone che si interessano a queste tecniche e questi materiali: ciò è indice di un rinnovato interesse della collettività in un approccio più naturale anche da un punto di vista edile. Fino a qualche anno fa – spiega Sara – questi materiali erano conosciuti da pochi e soprattutto difficili da portare nella pratica. Ad oggi, da questo punto di vista, la situazione è migliorata. 

Insomma: questa realtà meravigliosa è frutto di un percorso di consapevolezza. Ed è bello appurare come sempre più individui nutrano il desiderio di avvicinarsi con un approccio più naturale anche in questi settori dell’economia.

Se desiderare approfondire qualcosa in relazione a questa splendida realtà potete visitare il sito www.terraepaglia.it

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