Storie Sfuse è il progetto di quattro giovani donne finalizzato a risvegliare le coscienze sull’approccio degli individui alla quotidianità, sottolineando la necessità impellente di modificare le proprie abitudini in maniera sostenibile. Anche Storie Sfuse, come questo blog, condivide l’idea che bastino piccoli accorgimenti quotidiani per contribuire ad un cambiamento più grande.

Chi c’è dietro Storie Sfuse

Sono quattro giovani donne milanesi, piene di grinta ed entusiasmo: Anna Meda, Marica Maifredi e Anna Milani (classe ’92) e Milena Maifredi (classe ’94). Tre designer e una logopedista, amiche di lunga data, unite dall’amore per l’ambiente. Marica – sorella di Milena) e Anna Meda sono diventate amiche sui banchi universitari del Politecnico di Milano. Anna Milani è invece collega di lavoro di Marica, che si può definire il trait d’union tra le varie figure del team.

In modo personale, ognuna ha sviluppato nel tempo una forte sensibilità ambientale, adottando man mano buone pratiche per stili di vita sostenibili.

Milena è colei che da sempre si è rivelata particolarmente sensibile all’argomento, Anna Meda, invece, all’esito della permanenza in Cina durata un anno e mezzo, si è avvicinata al tema dell’inquinamento derivante dall’industria della moda per poi ampliare e approfondire l’argomento anche in relazione ad altri settori. Marica si è avvicinata al tema ambientale partendo da una ricerca che le fu assegnata per lavoro, grazie alla quale ha avuto modo di approfondire il delicato tema delle – purtroppo note – “isole di plastica”, formatesi per l’accumulo di detriti e rifiuti plastici (non biodegradabili) dispersi nei mari, trasportati delle correnti oceaniche. Anna Milani, vegana da molti anni, completa la squadra da un punto di vista di consapevolezza alimentare, sensibilizzando al tema, sia da un punto di vista ambientale (è risaputo che gli allevamenti intensivi rappresentino una delle maggiori fonti di inquinamento) che etico.

La condivisione di questi interessi, pian piano, ha alimentato il desiderio di divulgare questo bagaglio di conoscenza accumulato, per sollevare consapevolezza negli individui.

Storie Sfuse nasce come pagina di social network: è uno strumento per raccontare il percorso di cambiamento, un passo alla volta, con l’intento di ispirare le persone a modificare le proprie abitudini in maniera più sostenibile.

Con grande onestà intellettuale, sulla pagina “Storie Sfuse” vengono condivisi i cambiamenti personali, dai più piccoli ai più significativi. Viene spiegato il perché è importante modificare approccio ai consumi e apportare determinati cambiamenti nella nostra quotidianità, condividendo traguardi e ostacoli.

L’intento di Storie Sfuse

La pagina nasce a cavallo tra il 2018 e il 2019 e si basa sull’assioma informazione – ricerca – azione.

L’obbiettivo è duplice. Da un lato risvegliare la consapevolezza relativa alle molteplici sfaccettature della sostenibilità ambientale. Dall’altro, offrire alle persone strumenti concreti e spunti da cui attingere per agire. Si possono reperire consigli su prodotti da utilizzare, suggerimenti comportamenti da adottare finanche a ricette culinarie.

Il focus iniziale era legato all’abbattimento della produzione di rifiuti plastici, sollecitando il pubblico a trovare soluzioni alternative al consumo di plastica usa e getta. Evolvendosi, la sensibilità al tema dei rifiuti si è ampliata alla riduzione dei rifiuti di qualsiasi sorta, per ridurre il proprio impatto ambientale. Storie Sfuse, infine, è approdata ad affrontare argomenti sempre più complessi e articolati come il cambiamento climatico, le riduzioni di gas serra e l’alimentazione consapevole.

E’ stato – e continua ad essere – un percorso di evoluzione, fatto dalla condivisione di esperienze personali delle ragazze del Team e dal dialogo e confronto con il pubblico. Il bello della community è che spesso, sono proprio le persone che seguono la pagina a suggerire buone pratiche da condividere.

L’importanza del “percorso

Ciò che Marica, Milena, Anna e Anna desiderano ricordare è che tutto ciò che viene condiviso sulla pagina fa parte di un percorso: un percorso di cambiamento, crescita e consapevolezza.
E come tutti i percorsi si procede un passo alla volta.
E’ molto importante comprendere questo aspetto per chi desideri avvicinarsi ad uno stile di vita sostenibile.

Si tratta di modificare il proprio approccio alla quotidianità e cambiare le abitudini, pertanto è giusto dedicare il tempo necessario a questa transizione.

Le abitudini sono gesti automatici ed è impensabile pretendere di cambiarle tutte dall’oggi al domani.

Tuttavia, piano piano e soprattutto assumendo consapevolezza dell’importanza di ridurre il nostro impatto ambientale, cambiare è possibile (e anche molto soddisfacente).

Bisogna armarsi di pazienza, celebrando i propri risultati senza essere troppo severi con sé stessi qualora, per alcuni aspetti, il tempo del cambiamento fosse più lungo.

Infine ricordiamo che dare il buon esempio è uno dei maggiori catalizzatori del cambiamento.

Nella speranza che questo progetto possa incoraggiare sempre più persone ad intraprendere questo percorso, ispirandole e fornendo qualche utile strumento per agire.

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