Anche i piccoli gesti fanno la differenza” è il motto di Sara, artigiana di Sogni Risplendono che – casualmente – è molto simile a quello di questo blog: “Ognuno fa la differenza“. Questa è la storia di una donna che, tramite il proprio lavoro, intende passare un messaggio molto importante ai consumatori: l’importanza di ridurre il proprio impatto.

Chi è Sara di Sogni Risplendono

Sara Rezzolla – Sogni Risplendono

Sara Rezzolla è una giovane donna, artigiana del microbrand sostenibile “Sogni Risplendono”, che realizza a mano prodotti per la cura del corpo e della casa “zero waste”. Questi prodotti hanno l’enorme vantaggio di poter essere riutilizzabili e andare dunque a sostituire tutti qui beni usa e getta che fanno parte della nostra quotidianità e che – dopo l’uso – diventano rifiuti.

Il problema dello smaltimento dei rifiuti è ad oggi una delle grandi piaghe del pianeta. La chiave di volta risiede nell’approccio mentale del consumatore. Viviamo in una società capitalista fondata sul profitto, che ha fatto del concetto di “usa e getta” il proprio leitmotiv. Ogni volta che un prodotto viene utilizzato non è più fruibile, diventa rifiuto e costringe il consumatore a sopperire acquistandone uno nuovo a sua volta usa e getta.

In totale controtendenza rispetto a questo approccio, le creazioni di Sara sono continuamente riutilizzabili e portano con sé un importante messaggio, ovvero quello che un cambio di abitudini e un approccio consapevole ai consumi è fondamentale se vogliamo ridurre il nostro impatto e contribuire alla salvaguardia del pianeta.

Piccoli gesti che vale la pena compiere

Ogni piccolo gesto può fare la differenza nel ridurre il nostro impatto. Un banale esempio: i dischetti struccanti che, una volta usati, diventano rifiuto indifferenziato (la peggiore tipologia poiché non riciclabile). Quanti dischetti usa una donna in una settimana? E in un anno? E questo numero moltiplicato per tutte le donne del mondo che li usano?
Ecco: Sara commercia dei dischetti lavabili e riutilizzabili. Pensate a quanto una persona ridurrebbe il proprio impatto usando questi al posto di quelli usa e getta? E pensate a quanto questo numero diventerebbe significativo se questa abitudine venisse adottata su larga scala? Questo è solo un esempio tra tanti. Lo stesso vale per i fazzoletti di stoffa, per le proprie posate lavabili al posto di quelle usa e getta.

E’ proprio immaginandoci i numeri che siamo in grado di comprendere quanto, ogni singolo e piccolo gesto, possa fare la differenza.

Il perché della scelta di Sara

Sara, laureata in scienze naturali con una specializzazione in gestione delle aree marine protette, ha a cuore da sempre la tutela ambientale. Ha avuto la fortuna di crescere in un contesto famigliare che, anche in “tempi non sospetti” l’ha educata all’amore per il pianeta. Crescendo ha incrementato questo aspetto della propria vita, assumendo man mano sempre più coscienza della necessità di un cambiamento collettivo da un punto di vista di abitudini.

Dopo diversi anni nel settore tessile e dell’infanzia, ha iniziato a sentire la forte esigenza di unire il lavoro ed i propri valori etici e questo salto coraggioso l’ha portata a creare “Sogni Risplendono”. Non è stato un passaggio semplice – racconta Sara – ma la motivazione era troppo forte e, con grande gioia, ha portato a risultati meravigliosi.

Tuttavia, confessa Sara, seppur il target di utenza di Sogni Risplendono offra degli ottimi riscontri, bisogna ammettere che esiste ancora molta diffidenza in capo al consumatore medio rispetto ad un nuovo e più responsabile approccio ai consumi. La pigrizia spesso vince sulla volontà di esplorare strade alternative.

Sappiamo però che le abitudini sono qualcosa di molto radicato nell’uomo ed è necessario del tempo per modificarle: Sara si dichiara (condivisibilmente) fiduciosa nel fatto che, pian piano, le coscienze si risveglino e colgano un rinnovato senso dell’amore per il pianeta e la sua tutela.

Il consiglio da Sogni Risplendono

Abolire gli estremismi, secondo Sara, è la via migliore per avvicinare le persone a stili di vita più sostenibili. Una forzatura rischierebbe di condurre agli effetti opposti rispetto a quelli desiderati. Per questo è importante che ognuno faccia la sua piccola parte, fin dove arriva e compatibilmente con le proprie risorse.

Molto importante è dare il buon esempio. Dire alle persone cosa dovrebbero o non dovrebbero fare porta spesso ad effetti indesiderati. Condividere, invece, le proprie esperienze ed il beneficio tratto da esse può essere un ottimo catalizzatore ed uno stimolo ad agire nello stesso modo.

E’ un percorso e come tale è necessario procedere un passo per volta. Nella consapevolezza che, come dice sempre Sara (e come sottoscrivo anche io) anche i piccoli gesti fanno la differenza.

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