Questa è la storia di Sara, un’artigiana che assumendo consapevolezza dell’impatto ambientale delle tinture chimiche dei tessuti, ha deciso di realizzare la propria attività in maniera più etica e naturale possibile, ottenendo come risultato delle meravigliose creazioni, senza sprechi e plastic free: il Sartino Naturale.

Come nasce il Sartino Naturale

La persona dietro al Sartino Naturale si chiama Sara, vive vicino a Parma e ha trascorso la mia infanzia tra le colline di Noceto. Proprio lì, nella casa dei nonni, sono sbocciate la sensibilità e l’amore per la natura. Crescendo, Sara sviluppa una spiccata sensibilità artistica attraverso il teatro ed una scuola di modellismo e stilismo che le ha fornito abilità e competenze sartoriali, che già Sara aveva perlustrato attraverso la passione per il cucito della nonna. “Quasi tutti gli abiti che ho indossato da piccola – racconta Sara – me li aveva confezionati lei”.

La scoperta della tintura naturale è avvenuta in maniera quasi casuale: mentre Sara si trovava a cucire una maglietta per la sua piccolina, ha notato che pian piano il tessuto stingeva sulla macchina da cucire, lasciando un’impronta indelebile che nemmeno i peggiori solventi sono riusciti a rimuovere. Da quel momento è iniziata la ricerca sui metodi di tintura dei tessuti e le sostanze chimiche utilizzate: Sara, all’epoca, non aveva idea che dietro l’industria tessile si nascondesse una realtà poco visibile e non etica, sia per l’ambiente sia per le persone.

“Mi sono avvicinata alla tintura naturale proprio grazie a questo: volevo trovare nella tradizione antica un punto di contatto con la natura e il nostro tempo e desideravo farlo per mia figlia e il futuro che lei rappresenta” – prosegue Sara. Da quel momento ha iniziato a sperimentare e innamorarsi delle tinture naturali, stampare foglie e cucire pupazzi, con un approccio consapevole e mantenendo il livello etico per l’ambiente e per le persone.

Ecoprinting: artigianato e stagionalità

Anche l’artigianato può essere stagionale: già, infatti Sara, stampando tessuti con le foglie, non può che seguire i ritmi della natura. L’ecoprinting ( stampa con le foglie) è difficile da realizzare in inverno quando di foglie fresche sugli alberi non si trovano. Per riuscire a tingere anche in inverno si possono conservare i materiali, ma il risultato, i colori , cambiano e bisogna tenerne conto.

Il risultato sono creazioni uniche e singolari: per quanto Sara si possa sforzare di fare due lavori identici, essendo tutti realizzati rigorosamente a mano cambiano sempre colori, forme e ricami. Sara non utilizza nulla, filati o tessuti, che lei stessa non riesca a tingere personalmente, questo crea tempi lunghi ma mai noiosi.

Non è un lavoro semplice, ma ciò che l’ha tenuta fedele al progetto è proprio il desiderio di voler donare al mondo (e soprattutto agli adulti di domani) un assaggio di natura e di colore autentico. Oltre al fatto di contribuire, attraverso il mio lavoro, a realizzare un mondo più verde e sensibile.

La lavorazione senza sprechi dei materiali naturali

Sara vive in campagna, quindi alcuni materiali li raccoglie direttamente nella natura dietro casa. Per i Tessuti ricerca fornitori che lavorino in modo etico sia a livello umano che ambientale: non è facile, racconta Sara, ma non è neanche impossibile. 

Per poter essere tinto il tessuto deve essere trattato nel giusto modo, ovvero deve essere fatta quella che in gergo viene chiamata mordenzatura: il tessuto viene preparato affinché diventi ricettivo al colore naturale e lo possa conservare al suo interno. Tutto questo Sara lo ha imparato da autodidatta: inizialmente su libri e poi tramite corsi e tanta sperimentazione.  

L’intento del lavoro di Sara è di realizzare prodotti nel rispetto dell’ambiente e di tutte le forme di vita che lo abitano. Nella sua attività non esistono sprechi: l’acqua usata per mordenzare o tingere viene filtrata e, alla fine del suo utilizzo, viene utilizzata per innaffiare il giardino senza alcuno spreco. Il materiale usato per tingere essendo naturale o lo metto nell’umido o nel compost.

L’unico limite sono le spedizioni effettuate tramite corriere (e tutto ciò che questo comporta), ma anche a questo Sara sta lavorando per trovare la soluzione meno impattante di tutte.

Al momento Sara sta lavorando ad un progetto per i più piccoli, di sensibilizzazione attraverso i colori che la natura ci dona e i loro profumi: niente a che vedere coi prodotti sintetici.

“Il mio orgoglio più grande – conclude Sara – è quello di realizzare un prodotto plastic free, 100% naturale e con un impatto ambientale quasi nullo”

Per approfondimenti: www.ilsartinonaturale.com

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