La storia di REShoes, la scarpa prodotta interamente con materiali di riciclo

REShoes è una scarpa realizzata al 100% con materie prime riciclate e recuperate: un virtuoso esempio di come è possibile coniugare business e tutela dell’ambiente.

Il nostro sistema economico, lineare, è un modello non più sostenibile: passando dalla produzione al consumo fino alla produzione del rifiuto al termine dell’utilizzo di un bene, siamo arrivati oggi a una condizione per cui non siamo più in grado di smaltire i rifiuti prodotti a livello globale. Stiamo letteralmente soffocando il Pianeta che ci ospita. Contrariamente, un modello circolare dell’economia che – prendendo esempio dalla natura trasforma ogni scarto in nuova risorsa, è la via da perseguire per un futuro sostenibile. E proprio in quest’ottica si muove REShoes, realtà che produce calzature partendo dagli scarti.

L’azienda nasce nel 1976 e oggi, come racconta Silvia Marzetti, della famiglia proprietaria del calzaturificio, ha deciso di impegnarsi concretamente per contribuire in maniera positiva alla salvaguardia dell’ambiente. Già 12 anni fa, l’azienda ha bonificato dall’eternit e coperto il tetto con pannelli fotovoltaici che hanno contribuito a renderli autonomi da un punto di vista energetico. Il tassello mancante, ovvero la realizzazione di un prodotto in linea con questi valori, è arrivato nel 2019 quando sono iniziate le ricerche e i test. L’obiettivo era creare un prodotto realizzato in Italia, esclusivamente con materie prime e riciclate con un significativo abbattimento degli sprechi. E così nasce REShoes.

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I valori dell’azienza

Lo stesso nome REshoes racchiude i valori che hanno guidato il progetto sin dall’inizio:
RESEARCH: Parola d’ordine di questo percorso. Ricerca di materiali, di processi produttivi, di nuove tecniche, in continua evoluzione
RESPECT: rispetto per l’ambiente e per le persone
REDUCE: riduzione di sprechi, di sostanze nocive, di collanti dannosi per l’ambiente, di emissioni di Co2, dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria
RESOURCE: i rifiuti e gli scarti diventano una nuova risorsa utilizzabile
REBORN: gli scarti delle lavorazioni vengono rimescolati e ri-assemblati per poter rinascere come nuovo materiale utilizzabile
RECYCLE: Tutti i componenti della calzatura (pelle, suola, imbottiture, lacci, sottopiede, fussbett e filati) sono riciclati, riciclabili e certificati.

I materiali che compongono le scarpe REShoes

Le calzature sono prodotte esclusivamente utilizzando materie prime ottenute tramite processi di riciclo e riuso certificati: la pelle utilizzata per la tomaia è ottenuta dalla ricompattazione di scarti di cuoio pre-concia che vengono poi polverizzati e ricompattati attraverso un processo a ciclo continuo di acqua senza agenti inquinanti e senza scarichi
inquinanti nei fiumi.

La pelle utilizzata da REShoes è riciclata e certificata GRS: deriva dalla ricompattazione di fibre di cuoio tramite acqua a ciclo continuo senza collanti dannosi per l’ambiente. Questo procedimento riduce l’emissione di Co2 di oltre i 2/3 rispetto alla pelle tradizionale.

Tomaia e fodera sono realizzate in pelle riciclata o in spugna composta per il 75% cotone riciclato, derivato da scarto pre-consumer e certificata GRS. Anche i lacci sono riciclati e certificati GRS!

Le imbottiture sono in schiuma di lattice ad alta densità, traspirabile, realizzata da scarti di schiume ricompattate attraverso un processo non dannoso per il Pianeta, le suole sono in EVA riciclata, in GOMMA naturale e riciclata da scarti di produzione, e in doppia componente EVA E TPU, entrambe riciclate

I collanti utilizzati per assemblare i componenti sono solo a base acqua e l’azienda è completamente alimentata da energia solare che, grazie ad un impianto a pompe di calore, permette di riscaldare in inverno e avere a/c in tutti gli ambienti d’estate azzerando le emissioni di Co2 in atmosfera: nel 2013 hanno ottenuto la certificazione ISO14001 Ambientale.

Infine il packaging consiste in una scatola in cartone 100% riciclato e riciclabile

REshoes dimostra che un nuovo modello economico con un perfetto connubio tra business e salvaguardia ambientale è possibile e, oggi, doveroso. La qualità del prodotto finale è infatti molto alta e senza dubbio questo tipo di realtà non può che essere da esempio per coloro che desiderano muoversi in questa direzione.
E’ necessaria dedizione, pazienza e determinazione ma il risultato finale ne vale senza dubbio la pena. Sia per l’azienda, sia per il consumatore finale, sia per il Pianeta.

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