Regali e sostenibilità. L’approccio ai regali è diverso per ognuno di noi. Alcune persone ci tengono molto sia a farli che a riceverli, ad altri invece crea ansia il dover per forza trovare un regalo da offrire. Poi ci sono quelli a cui non importa un accidenti. E tutto questo con l’ambiente cosa c’entra? Moltissimo: società e ambiente, infatti, sono due lati della stessa medaglia.

Regali e sostenibilità: la psicosi del natale

Quando arriva il Natale, talvolta, ci sentiamo attanagliati dal senso di dovere per forza fare bei regali ai nostri cari. Come se il valore economico del regalo rappresentasse l’unità di misura del nostro affetto. Il dover fare ad ogni costo un regalo adatto e speciale – e soprattutto in occasione di determinate feste – è un retaggio culturale del mondo occidentale dal quale spero riusciremo ragionevolmente ad allontanarci.

C’è un profondo legame tra regali e sostenibilità. Il regalo è percepito come il termometro dell’affetto. Il bene che si vuole ad una persona è parametrato al valore economico del regalo. D’altro canto, per tutte quelle conoscenze percepite più alla lontana rispetto ai nostri effetti, spesso l’approccio è: “l’importante è il pensiero“. Questa locuzione racchiude in sé il concetto che non importa se ciò che acquisti è bello o brutto, apprezzato o meno, utile o inutile. L’importante è che acquisti qualcosa.

A Natale tendenzialmente non faccio regali e c’è un motivo preciso. Durante l’anno mi capita di trovare qualcosa che so con certezza, appena lo vedo, che a qualche amica o amico potrebbe piacere tantissimo. Dunque se ho modo lo acquisto e lo regalo.
Trovo che sia più ragionevole dimostrare un pensiero genuino, rispetto al dovere per forza acquistare qualcosa “solo perché è Natale” o qualsiasi altra festività. Come se mancando a questo dovere elevato ad impegno sacro si incrinasse in qualche modo il sodalizio dell’amicizia.

Posto che siamo culturalmente frenati dal percorrere la strada più sostenibile – ovvero quella evitare di cadere in queste trappole del consumismo che ci costringono ad acquistare ogni sorta di bene – offro di seguito qualche suggerimento su come rendere il natale un po’ più sostenibile.

Esperienze

Il tempo è quanto di più prezioso possediamo: un regalo meraviglioso è dunque quello di dedicarne una parte alle persone a noi care. Magari un corso da fare insieme, una gita, un concerto, una mostra, un giro alle terme, un biglietto a teatro, un corso di cucina: in base ai gusti della persona e al nostro portafoglio, regalare un’esperienza insieme penso che ad oggi, dove possediamo anche la più superflua delle merci, sia il regalo più bello che si possa fare.

Generi Alimentari

Sarà l’età che avanza, ma crescendo mi rendo sempre più conto di quanto apprezzi i generi alimentari provenienti da aziende agricole che siano etiche e sostenibili: si possono trovare un sacco di prelibatezze molto gustose – soprattutto se paragonate ai prodotti della grande distribuzione, pieni di agenti chimici, additivi e conservanti molto nocivi per l’organismo. Inoltre si coglie l’occasione di fare pubblicità ad aziende che si occupano di generi alimentari nella maniera in cui tutti, ad oggi – considerato lo stato di degrado del pianeta – dovrebbero imparare ad occuparsi.

Piante

Le piante (non fiori recisi che sono praticamente già morti, ma piante in terra) sono uno dei regali più belli. Innanzi tutto sono meravigliosi oggetti di arredamento. Se ne possono trovare di ogni forma e colore e adatte a tutte le esigenze. Sia quelle che crescono bene con luce e tanta acqua (così, anche se si abbonda, non si rischia di affogarle) come la monstera deliciosa, il pothos, la monkey mask. Oppure piante grasse che stanno bene anche con poca acqua, adatte anche ai più smemorati. Le piante, oltre a ricordarci l’importanza del contatto con la natura, purificano l’aria domestica e ci ricordano l’importanza della “cura” e della pazienza. Soprattutto in un momento storico in cui la frenesia ha preso il sopravvento. Le piante ci insegnano che dedicando a qualcosa impegno, può sempre crescere qualcosa di meraviglioso.

Oggetti Artigianali

Con grande gioia mi sono resa conto ultimamente che sempre più giovani tornano all’artigianato. Dai capi di abbigliamento fatti a mano, quadri, gioielli, beni di ogni sorta.
L’artigianato si contrappone per antonomasia alla grande distribuzione e dunque al capitalismo. Ogni oggetto fatto a mano è unico nel suo genere. E’ impossibile che esista un pezzo, per quanto simile, che sia identico ad un altro. La cura dedicata alla produzione, conferisce un valore tale per cui anche la cura che colui che lo acquista o lo riceve gli dedicherà, sarà decisamente maggiore maggiore rispetto ad un bene qualsiasi proveniente dalla grande distribuzione. Questo significa che con meno probabilità diventerà in breve tempo un rifiuto – il grande problema della nostra epoca.

Vintage & Seconda Mano

Gli oggetti vintage e di seconda mano sono regali splendidi perché sono letteralmente unici. Acquistando vintage e seconda mano non si alimenta la folle produzione di massa di beni inutili ma si restituisce vita e dignità a beni ancora in buono stato e funzionali. E’ uno dei regali più sostenibili (e apprezzabili!) che si possano fare o ricevere. La scelta è infinita e spesso i costi di questi oggetti (soprattutto se scovati in qualche mercatino) sono veramente bassi.

Oggetti che racchiudano un messaggio

Un’abitudine che ho adottato è quella di preparare come regalo dei “kit zero waste”. L’obbiettivo è di passare alla persona che li riceve un messaggio. Far capire che partendo da piccoli gesti è possibile ridurre il proprio impatto in maniera notevole. Generalmente i miei kit comprendono: una borsa di stoffa dentro la quale infilo altri beni (riutilizzabile per la spesa). Aggiungo qualche saponetta, prodotta naturalmente e sfusa, uno spazzolino di bamboo, una tisana in barattolo acquistata sfusa, spugne naturali, oggetti in legno, tapperware per il cibo (la milanese “schischetta”) in alluminio, una borraccia… il tutto accompagnato da un biglietto fatto a mano in cui si spiegano i motivi della scelta.

Aziende Etiche e Sostenibili

Se proprio non abbiamo tempo da investire in creatività, possiamo preferire di acquistare regali da aziende etiche e sostenibili, magari aziende che riciclano materiali o che hanno una particolare attenzione per l’ambiente (ad esempio piantando un albero per ogni acquisto). Facendo attenzione a recepire le informazioni in maniera corretta senza cadere in trappole di greenwashing.

Piantare un albero

Al posto di un regalo materiale, un biglietto che “certifica” che avete piantato un albero tramite qualche associazione che si occupa di piantare alberi e di riforestazione, potrebbe essere un bel regalo. A me, sicuramente, piacerebbe molto, bisogna sempre capire se anche chi avete di fronte potrebbe apprezzare un simile gesto.

Donazioni

Un’ulteriore modo per devolvere in maniera intelligente sono donazioni ad associazioni (che conoscete e di cui vi fidate) che si occupano di temi cari alla persona a cui volete fare il regalo. Che sia la riforestazione, la tutela dell’ecosistema marino, la ricerca per una malattia, la tutela di determinati soggetti, gli animali: questo è un regalo utile (per tutti) e molto responsabile.

A proposito di regali e sostenibilità penso che sia superfluo ricordare che qualsiasi regalo, si possa impacchettare in maniera originale e carina anche senza acquistare chili di carta da pacco (spesso orribile). Giornali vecchi o lembi di stoffa, tenuti insieme da uno spago (rigorosamente non di plastica!)

Insomma: bastano un filo di buonsenso e un po’ di creatività per rendere anche il Natale sostenibile.

Ricordiamoci che il cambiamento parte da ogni nostro singolo gesto e ogni nostra scelta. Soprattutto in relazione ai nostri consumi. Con l’augurio a tutti che pian piano le nostre coscienze si risveglino in relazione al discorso di regali e sostenibilità, e ci rendano sempre più responsabili 🙂

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