Il momento storico che stiamo vivendo, ne sono certa, porterà con sé molti insegnamenti. Tra le tante cose su cui è necessario riportare la nostra attenzione durante questa quarantena , un punto che mi sta a cuore è quello dello spreco alimentare: oggi più che mai possiamo finalmente renderci conto, sulla nostra pelle, del valore immenso del cibo e di quanto sia importante e doveroso non sprecarlo.

Sono chiusa in casa da ormai 15 giorni. Solo tre volte ho messo il naso fuori di casa: due per fare la spesa ed una per recuperare in Studio del lavoro da svolgere a casa. La spesa è diventata un problema tuttavia, per le code lente ed interminabili. Questo ci ha portato ad assumere ancor più consapevolezza sugli acquisti di generi alimentari. Acquistare in necessario, abbondare coi cibi che si conservano, non buttare mai gli avanzi ma conservarli e mangiarli il giorno dopo di modo da assicurarci più pasti e posticipare il più possibile la spesa successiva.

Ho pensato dunque di condividere di seguito alcuni accorgimenti utili, nella speranza che questa nuova consapevolezza sarà qualcosa di cui faremo tesoro anche per il futuro. Poiché sappiamo ormai bene tutti che uno dei maggiori problemi a livello di spreco di risorse (sia nell’immediato che da un punto di vista di risorse sprecate durante la fase della produzione) riguarda il settore alimentare e nello specifico i rifiuti domestici.

Quantità

Fare una lista della spesa oculata prima di uscire, avendo una chiara idea di cosa già si possiede e di cosa si avrà bisogno, è il primo passo verso un approccio più sostenibile ai consumi alimentari. Individuare i bisogni reali, distinguendoli da quelli indotti, ci permette di investire le nostre risorse economiche e di tempo in maniera mirata, permettendoci di risparmiare. Acquistiamo cibi che sappiamo verranno consumati ed evitiamo di eccedere nella scorta di alimenti deteriorabili, presi dalla foga e dalla paura irrazionale che ci portano a desiderare di avere dispense colme per non dovere uscire i giorni successivi.

Vegetali

Frutta e verdura costituiscono una parte fondamentale della nostra alimentazione, è quindi importante ora più che mai avere un’alimentazione sana per rinforzare i nostri sistemi immunitari. Tuttavia i vegetali si deteriorano in un lasso di tempo abbastanza breve. Ho dunque assunto due abitudini, per evitare di sprecare anche un singolo alimento, ovvero cercare di pianificare i pasti della settimana. Cucinare quelli che verranno mangiati per primi ed eventualmente congelare gli altri. Ad esempio, lo scalogno e il sedano li taglio a cubetti e li ripongo in freezer, in barattoli in vetro riciclati da altri prodotti. Oppure si possono preparare dei passati di verdura da congelare e utilizzare alla bisogna. Stipandoli correttamente, eviteremo il loro deterioramento.

Avanzi

Reduce degli insegnamenti di mio nonno che ha vissuto la guerra e di mia madre che mi ha cresciuto da sola con il suo stipendio, per me gli avanzi sono sempre stati considerati una grande opportunità per creare nuovi piatti. Quando avanza del cibo, conservatelo in frigo, non buttatelo. Se agli avanzi aggiungiamo qualche ingrediente, possiamo ottenere nuovi pasti, evitando di sprecare del cibo ancora buono ed edibile. Spesso con pasta o riso avanzati invento delle frittate, oppure con le verdure avanzate invento torte salate (le famose “svuotafrigo”) aggiungendo solo un paio di ingredienti.

Re-impariamo l’importanza del cibo e soprattutto, non dimentichiamocene quando tutto questo sarà finito. E’ un momento drammatico che possiamo sfruttare, per certi versi, a nostro favore, imparando nuove abitudini da fare nostre per la vita.

Pianificazione

Per la prima volta, nella vita, sto imparando a pianificare i pasti dei giorni successivi. Essendo una persona tendente all’ossessivo compulsivo, non nego di trarne un certo piacere. Era una cosa che vedevo fare a mia madre quando ero piccola, in quanto lei aveva necessità economiche che l’hanno portata ad adottare questo sistema. Adesso, in questo momento che mai avrei immaginato di poter vivere, comprendo l’utilità di questa abitudine e la sua efficacia nell’abbattere drasticamente ogni tipo di spreco.

Quarantena e abbattimento dello spreco alimentare

Insomma, questa quarantena può essere una buona occasione per rivedere alcune nostre abitudini sbagliate e modificarle nell’ottica di una riduzione del nostro spreco alimentare.

Il primo passo, come in ogni percorso, è quello di assumere consapevolezza dell’importanza del cibo e delle risorse ad esso collegate e della necessità di abbattere il più possibile gli sprechi in questo settore.

Nell’auspicio che queste nuove buone pratiche possano essere l’inizio di un percorso di assunzione di responsabilità in capo ai consumatori per un futuro che possa essere più sostenibile di quello che abbiamo conosciuto fino ad ora.

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