L’inquinamento del pianeta, all’origine dei cambiamenti climatici che stanno devastando la terra, è qualcosa che non è più possibile ignorare e finalmente gli individui stanno assumendo consapevolezza in tal senso. Tra i vari movimenti e le azioni concrete che stanno prendendo piede, inizia oggi il Plastic Free July.

Plastic Free July è un movimento globale – ideato dalla Plastic Free Foundation – per coinvolgere le persone a sperimentare uno stile di vita senza plastica, uno dei maggiori agenti inquinanti della terra, dimostrando che un approccio alla vita senza plastica è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Esistono numerose soluzioni alternative ai beni in plastica, più ecologiche e sane per l’individuo.

La Plastic Free Foundation

E’ un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2017: la missione è quella di un mondo senza sprechi plastici. La plastica in sé, infatti, è un materiale molto utile in diversi settori della vita, proprio grazie alla sua durevolezza nel tempo. L’altra faccia della medaglia è che questa durevolezza la rende non smaltibile: l’unico modo per smaltirla è infatti riciclarla. Ma non tutte le plastiche sono adatte.

Ricordo infatti che la plastica non si degrada mai: affinché un materiale si BIO-degradi è infatti necessario che esista un batterio in grado di trasformarla in altro (come succede per il compost, per esempio). La plastica, invece, in decine e decide di anni, al massimo si può DEGRADARE: cosa significa? Che si frantuma in pezzettini sempre più piccoli, estremamente nocivi per l’ambiente. Queste microplastiche, infatti, per via della conformazione della loro superficie, diventano un ricettacolo per tossine. Vengono ingerite dagli animali di cui l’uomo si ciba e liberate nei loro corpi – quindi, di conseguenza, anche in quelli degli uomini.
Quando invece viene smaltita a mezzo inceneritori, produce gas tossici per gli uomini e per l’ambiente, i quali anch’essi contribuiscono all’inquinamento globale.
Oltre ad uccidere direttamente specie animali distruggendo fauna e flora del bellissimo pianeta in cui viviamo.

La campagna è partita da Rebecca Prince-Ruiz (fondatrice di Plastic Free Foundation) e la sua squadra, con sede in Australia. Ad oggi risulta essere una delle più influenti campagne nel mondo con partecipanti da ogni angolo del pianeta.

La sfida

Sul sito del movimento è possibile reperire idee e spunti su come muoversi e come sostituire beni generalmente in plastica monouso con altri beni ecosostenibili e non nocivi per l’ambiente.
Tutti piccoli gesti che, se applicati da ogni abitante del pianeta, sicuramente avrebbero un impatto enorme. Per questo è importantissimo che ognuno, nel proprio piccolo, modifichi le proprie abitudini, forte della consapevolezza che ognuno fa davvero la differenza.

Sul sito del movimento, reperibile a questo link, potrete trovare le più approfondite informazioni.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.