Stefania Larovere, oggi, è una bravissima artigiana che lavora il legno raccolto nei boschi attorno a casa. La sua storia, tuttavia, è una storia di cambiamento: da una vita di traguardi accademici e orari di ufficio, nel 2011 cambia tutto e si ritrova a vivere in un bosco, utilizzando quanto messo a disposizione dalla natura per creare una meravigliosa attività.

La storia di Stefania

Questa è la storia di Stefania Larovere. Vieva e lavora a Rossana, un piccolo borgo alpino in Valle Varaita (Cuneo) di altitudine, che si trova ai piedi del Monviso. Rossana si trova in un bosco a 700 metri di altitudine: circa 8 anni fa Stefania decide di cambiare completamente vita, trasferendosi in questo luogo incontaminato.

Stefania ha una formazione economica, si laurea con il massimo dei voti iniziando con grinta una carriera in ambito amministrativo ed economico presso grandi aziende. Un’esperienza indubbiamente utile per sviluppare competenze gestionali ed organizzative. Eppure si è sempre sentita un po’ estranea a quell’ambiente, se non addirittura oppressa.

La costante sensazione che qualcosa “non quadrasse”, non fosse in linea con il suo vero io. Come se mancasse sempre qualcosa. Ma cosa? Non è mai facile assumere consapevolezza della direzione che più ci appartiene vivendo sommersi nel trambusto quotidiano di questa società in cui tutto corre troppo veloce, senza darci mai un attimo di tregua per guardarci dentro. Senza aggiungere le aspettative riposte verso noi stessi ed il senso di colpa del sentirsi inappagati nonostante si abbia un ottimo lavoro, a tempo indeterminato, con uno stipendio più che dignitoso.

Il giro di boa avviene nel 2011, in maniera drastica e veloce. Un serio problema “etico” sul posto di lavoro costringe Stefania a dimettersi da un giorno all’altro. Come se non bastasse, si affianca un problema di salute che la costringe di fatto a fermarsi per molti mesi senza permetterle di cercare un nuovo impiego. Un periodo profondamente difficile e provante, sia da un punto di vista fisico che psicologico: tutte le sicurezze all’improvviso sono crollate sotto i piedi.

Fortunatamente il compagno Alberto e la famiglia sono stati di grande supporto, svolgendo un ruolo chiava nel cambiamento e nel costruire un nuovo futuro, che adesso è il presente di Stefania.

Nulla succede per caso. Alberto, quella triste estate, pensa di regalare a Stefania per il compleanno un attrezzo per la lavorazione del legno, assieme ad un ciocco preso dalla legnaia. <<Guardando e riguardando quel legno – racconta Stefania – ho chiesto ad Alberto di aiutarmi a capire come realizzare un anello da portare al mio dito. Ricordo che, alla sera tornando dal suo lavoro, Alberto mi impostava una fase di realizzazione e mi spiegava come fare, così il giorno dopo io provavo e riprovavo a fare quell’operazione. Dopo circa un mese, sono arrivata alla conclusione del mio anello porta fortuna, che porto ancora oggi, tutti i giorni>>.

Pian piano amici e conoscenti hanno iniziato a domandare a Stefania di costruire loro monili e altri oggetti: imparando completamente da autodidatta, Stefania decide di iscriversi a qualche piccolo mercatino fino ad arrivare ad esposizioni sempre più importanti. E così, lo scorso anno, la scultura del legno è diventata una vera a propria attività di artigiana.

La nascita di Naturas

Naturas è il nome dell’impresa di Stefania, che nasce da Natura + AS (ovvero Alberto e Stefania).

Le produzioni comprendono sculture in legno da indossare come veri e propri gioielli, fino a pezzi di arredamento.

La meraviglia di questa professione è che inizia con la ricerca nei boschi attorno a casa di rami o radici che trova a terra e che colpiscono Stefania sempre per una precisa caratteristica, dal colore alla venatura finanche ad una vera e propria forma particolare. Ed è proprio quella peculiarità che Stefania, in laboratorio, decide di consacrare.

Stefania racconta che durante la lavorazione si lascia completamente trasportare dal legno: non conosce mai, in partenza, quale sarà l’aspetto finale della scultura. E’ sempre il legno a guidarla e Stefania lo ascolta. << Mi piace pensare che sia l’albero di origine a voler trasmettere un messaggio a noi, utilizzando semplicemente le mie mani come tramite, per continuare a dire quello che voleva esprimere, come se fosse un suo compito vitale. In fondo, gli alberi sono esseri viventi e, proprio come noi, accumulano esperienze ed emozioni, che ancora oggi (come tanto tempo fa) le persone più sensibili riescono a percepire, spesso con una semplice attrazione inconscia verso un preciso albero. Ed è proprio questo l’aspetto che mi affascina di più del mio lavoro: l’incontro, e molto spesso il rimanere in contatto, con persone a me affini, che amano come me i valori semplici e puri della vita, in armonia con la natura.Ogni mia scultura è un pezzo unico, irripetibile>>.

Le finiture sono completamente naturali e anallergiche. 

Ogni realizzazione è accompagnata da uno scritto di Stefania, che riporta le sensazioni durante la lavorazione e la personalità dell’albero di origine.

Presto sarà anche online un e-commerce, nato sfruttando l’isolamento sociale della recente emergenza sanitaria. Generalmente gli acquirenti possono contattare direttamente per chiedermi di inviare loro le fotografie dei pezzi al momento disponibili, oppure per pensare insieme alla realizzazione di un gioiello personalizzato, magari per un regalo speciale. 

Ad oggi i pezzi sono esposti in un angolo di casa, allestito a sala espositiva e punto vendita diretto.
Spesso Stefania collabora con negozi che abbiano un’impostazione affine

In questo momento i lavori sono esposti nei dintorni cuneesi: da Drogheria Sadonio a Caraglio e da Segnavia – Porta di Valle a Brossasco, e presto torneranno per gli immancabili appuntamenti dal Colorificio Pepino di Borgo San Dalmazzo (colori naturali e bio per la casa e gli arredi) e presso l’erboristeria Herbasalus di Verzuolo.Nel nostro piccolo borgo di residenza abbiamo anche il “Bed and Breakfast Naturas”, che ovviamente riflette in ogni suo dettaglio il nostro modo di essere e di vedere la vita. Ma su questo ci sarà un’intervista a parte

La storia di Stefania è una storia che è riuscita a colpirmi profondamente. Spesso è la vita stessa a portarci come il vento in direzioni del tutto inaspettate che si rivelano quelle perfette per noi.

Talvolta le storie di cambiamento e assunzione di consapevolezza sono anche storie di dolore e nascono da situazioni di sofferenza. Ma è proprio il coraggio di cambiare strada la via che ci permette di raggiungere la felicità.

3 Comments

  1. Grazie infinite Laura.
    Un’intervista “terapeutica”, che mi ha permesso sia di esplicitare certi aspetti della mia vita mai detti, sia di ripercorrere tutta la strada fatta per arrivare qui, nell’oggi, e di esserne sempre più convinta e orgogliosa.
    Sono felice di essere in contatto con te e con il tuo blog. Nulla è per caso.
    Un grande abbraccio,
    Stefania

  2. Bonifacino Maria Rosa

    Ho conosciuto Stefania casualmente dopo un’escursione a Pontechianale: i suoi grandi occhioni e il suo sorriso mi hanno stregato.Da quel momento ho iniziato a collezionare i suoi gioielli, creati con cura, precisione e amore.Stefania ha lasciato un segno non solo nelle sue creazioni(.ogni suo gioiiello rappresenta un momento indelebile della mia vita.) ma anche nel mio cuore..Grazie Stefania.

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