Montanarium, voci dalla montagna

Montanarium è il progetto online di narrazione di Erica Balduzzi, reporter. Nasce per dar voce a tutte quelle storie delle persone e delle comunità che abitano e lavorano le Terre Alte.

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Montanarium, il progetto di narrazione delle Terre Alte

Montanarium è una raccolta di testimonianze di vecchi e nuovi abitanti della montagna. Uomini e donne, giovani e anziani che sono rimasti a vivere in quota o hanno deciso di tornarci, per necessità, imposizione o per scelta di vita. Ma è anche una serie di approfondimenti tematici dedicati all’abitare in montagna a tutto tondo. Nasce nel 2021 come progetto online di narrazione delle persone e delle comunità che abitano e lavorano le Terre Alte, italiane e non solo. Non ha una connotazione geografica o regionale specifica: parte dal presupposto che l’abitare in altura è un comune denominatore per esperienze anche molto distanti tra loro. Dalle Alpi agli Appennini, ma anche a livello europeo e globale. 

Erica ha scelto di affiancare alla raccolta di storie di vita e di impresa, interviste a esperti, docenti e studiosi che affrontano la questione delle aree interne da punti di vista diversi (climatico, antropologico, ecc). Così come approfondimenti su temi trasversali legati alla dimensione montana e rurale. Il folklore popolare, le tradizioni culinarie e gastronomiche, l’agricoltura locale e il recupero delle varietà montane di sementi e colture, ma anche la politica, l’edilizia montana, l’efficientamento energetico, il turismo sostenibile e le questioni sociali in contesti montani. 

L’intento è quello di offrire uno sguardo il più oggettivo possibile, che non demonizzi né idealizzi la montagna ma che al contrario ne consideri tutte le complessità, in positivo così come in negativo. Con l’auspicio che Montanarium diventi uno spazio di approdo e confronto, dove chi è interessato a questo tema possa trovare materiale valido per approfondire la questione a livello tecnico e pratico, ma anche esperienze di vita, di mestieri e di innovazione. 

Come nasce Montanarium? 

Erica Balduzzi, reporter e content creator freelance di Bergamo. Collabora con testate locali e e nazionali e si occupa di narrazione del territorio, tradizioni locali, montagna e ambiente.

Erica nasce in montagna (in Valle Seriana, BG) e le montagne, come spazio fisico e come territorio, sono sempre state nel suo cuore e nei suoi occhi. Per motivi lavorativi e personali si è ritrovata a vivere Milano, e la nostalgia della montagna era una costante. Nostalgia che si manifestava continuamente, sempre alla ricerca di storie di montagna. 

Come reporter, Erica ha sempre avuto il privilegio di maneggiare il materiale delicato e prezioso ovvero le storie degli altri. Da tempo nutriva il desiderio di creare un progetto di narrazione nel quale dare a queste storie il giusto spazio. Ci è voluto un lockdown per fare due più due: ha iniziato a mettere in fila le storie già raccolte rendendosi conto del fil rouge. Erano tutte storie di persone che abitavano in montagna. 

Perché proprio la montagna? 

Primo tra tutti un dato climatico: con l’avanzare del riscaldamento globale, le pianure e le città saranno sempre più invivibili e calde. Diventerà naturale guardare alla montagna come a un futuro luogo di esistenza. Ecco allora che le Terre Alte stanno tornando sotto i riflettori: ma cosa è rimasto lassù, dopo decenni di marginalizzazione? 

Le “terre dell’osso” rappresentano la maggior parte del territorio italiano, eppure sono state per lungo tempo terre di abbandono e spopolamento, di periferizzazione imposta dalla sottrazione di servizi e dalla progressiva centralizzazione dello sviluppo nelle aree urbane e costiere. Per anni la gente dalle montagne è andata in cerca di una vita meno dura, con la perdita contestuale di memorie e identità locali. Con l’incentivo di una narrazione collettiva e mediatica “negativa”, volta più a raccontar le difficoltà che non le potenzialità delle terre alte. Si pensi agli stereotipi del montanaro come “nonno di Heidi”, burbero, grezzo, ignorante e arretrato. 

Eppure, a ben guardare, proprio in quelle terre alte c’è un ribollire di memoria e di esperienze, del passato o attuali, che mostrano territori vivi, vibranti, carichi di possibilità. Oggi la montagna è raccontata da chi la fruisce, e invece meriterebbe di essere raccontata da chi ne conosce le dinamiche, le difficoltà, le frustrazioni, le bellezze e le potenzialità perché le vive quotidianamente, lontana dai riflettori. 

Qual è l’intento di Montanarium?

Da un lato, dar voce ai montanari e alle loro storie, tornando a dare dignità al concentrato di tradizioni, saperi, patrimonio immateriale e competenze di cui le terre alte sono portatrici. Recuperare memorie e speri che rischiavano di andare perduti, lasciarne traccia, e al contempo offrire la possibilità a chi lo desideri di raccoglierne il testimone. Creare uno spazio virtuale, collettore a tutto tondo di esperienze, punti di vista e approfondimenti su questa dimensione geografica.

Sarebbe bello se Montanarium diventasse una community di “nuovi montanari”, uno spazio di confronto, parlando a una community sempre più vasta, e che diventasse il punto d’incontro tra un mondo antico (quello montano) e uno più moderno (votato all’economia circolare, alla sostenibilità e alla tutela del paesaggio). 

Nel futuro esiste la visione di un magazine multimediale, per mantenere la dimensione reportagistica e per sviluppare in futuro uscire dalla dimensione esclusiva di testi e foto e sviluppare contenuti con medium comunicativi diversi.

Dove trovare Montanarium

Sito: www.montanarium.com

IG / FB: @montanarium 

mail: montanarium@gmail.com 

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