Come nasce Mangrovia?

Mangrovia, come tanti progetti legati al mondo della sostenibilità, è nata da una personale presa di coscienza: queste le parole di Gabriele, uno dei co-fondatori. Un percorso iniziato nel 2019 quando Gabriele capisce che con un semplice gesto, come usare la borraccia, avrebbe risparmiato circa 10kg di plastica.

Con una nuova consapevolezza, Gabriele ha sviluppato un occhio critico: ha deciso così di lanciarsi e offrire al pubblico ciò che lui stesso cercava. Il momento ha coinciso con la selezione di Gabriele per lo sviluppo di una start up. Avrebbe dovuto formare un team con persone sconosciute e presentare la propria idea ad una platea di investitori. Così Gabriele conosce Mauro, Francesco, ad oggi parte del team di Mangrovia. La sinergia è stata immediata: Mauro è un freethinker con un background in matematica e finanza, Francesco, ha una formazione in economia ambientale. Gabriele, Mauro e Francesco sono le persone che lavorano a questo marketplace sostenibile.

Marketplace Sostenibile: cosa significa?

Si tratta di un mercato online di beni che possono accompagnare il consumatore in un percorso di consapevolezza per ridurre il proprio impatto ambientale. Uno dei cardini del progetto è la trasparenza in relazione all’effettiva sostenibilità dei beni. La selezione dei marchi è rigida, è infatti necessario che i rivenditori rispettino l’etica e i valori su cui si fonda questo marketplace. L’obiettivo sul lungo termine è quello di costruire un vero e proprio ecosistema che metta in contatto persone e aziende che condividono gli stessi valori.

I valori e l’etica di Mangrovia

Le radici di Mangrovia sono: Trasparenza, Sostenibilità ed Educazione. 

Per assicurare Trasparenza Mangrovia adotta tecnologie come la Blockchain per dare la possibilità ai produttori di certificare le documentazioni dei processi produttivi su Cardano (una Blockchain ad alta efficienza energetica). Il team sta inoltre lavorando a un algoritmo proprietario per valutare la sostenibilità dei prodotti venduti.

La Sostenibilità è il fulcro delle operazioni. Il marketplace accetta solo realtà che condividono i valori del progetto, che vendono prodotti rispettosi di chi li usa, dell’ambiente e dei lavoratori.

L’Educazione, secondo il team di Mangrovia, gioca un ruolo fondamentale su cui investire, per sensibilizzare le persone e accompagnarle nella transizione verso uno stile di vita più sostenibile. L’utente, in fase di checkout, ha la possibilità di devolvere il 3% del totale degli ordini a una realtà no-profit che salvaguarda dell’ambiente.

Le categorie del giveback sono:

  • Riforestazione, per assorbire CO2, supportare la biodiversità e le comunità locali per cui al momento è attiva la collaborazione con Tree-nation, una delle più grandi no-profit al mondo per la riforestazione, anche se stiamo valutando proprio in queste settimane di virare verso un progetto italiano;
  • Pulizia delle acque, per ridurre l’inquinamento da plastica presente nei nostri mari: al momento è attiva la collaborazione con Plastic Free Onlus, la più grande associazione in Italia che si occupa di combattere l’inquinamento da plastica;
  • Educazione, per promuovere progetti che educhino le persone sui cambiamenti climatici e le tematiche ambientali per cui è attiva una collaborazione con TerraLab Onlus che si occupa di promuovere la tutela ambientale e sensibilizzare a stili di vita sostenibili tramite iniziative sul territorio volte a coinvolgere la cittadinanza in maniera attiva e partecipativa.

L’idea è ampliare il ventaglio di associazioni a cui devolvere i ricavati per sostenere chi si impegna per rendere questo mondo un posto migliore.

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