Nell’era di internet è facilissimo reperire informazioni su qualsiasi argomento, vere o meno vere, precise o meno precise. Se vogliamo reperire informazioni per assumere consapevolezza in maniera adeguata su un argomento e poi poterci formare un’opinione con senso critico, è fondamentale verificare le FONTI delle informazioni.

Il riscaldamento globale e l’emergenza climatica sono argomenti importanti e affrontati quotidianamente da molte persone: si leggono numeri, statistiche, prognostici. Da dove arrivino queste informazioni è qualcosa che abbiamo il dovere di accertare. La disinformazione è una piaga che ci impedisce di formare un pensiero critico su basi oggettive.

Intergovernamental Panel on Climate Change: cos’è?

Una fonte che trovo molto interessante e ritengo attendibile è quella dell’Intergovernamental Panel on Climate Change (IPCC).
L’IPCC – Pannello Inter-governativo sui cambiamenti climatici – è un corpo delle nazioni unite che si occupa di indagare, monitorare ed approfondire in maniera tecnica e scientifica le questioni relative ai cambiamenti climatici. La loro origine, la loro progressione e le eventuali conseguenze.

Il Panel ha il compito di fornire dati scientifici ai governi di modo che questi possano regolare le proprie politiche economiche ed ambientali di conseguenza: non è un segreto che vi sia un’emergenza climatica in atto e che sia necessario intervenire quanto prima, sia da un punto di vista di politiche globali, per mano di tutti coloro che si trovano in posizioni apicali nei governi dei vari paesi, che individuale, responsabilizzando i cittadini.

Perché condivido queste fonti

Il motivo per cui ritengo sia importante divulgare il lavoro dell’IPCC è per sollevare consapevolezza, in capo al lettore, di quali siano i reali dati scientifici della situazione attuale, nel marasma di informazioni che quotidianamente ci bombardano.
Al link https://www.ipcc.ch/reports/ è possibile reperire i documenti elaborati dal panel, tra cui l’ultimo report (2018) in cui i dati raccolti parlano dell’aumento di 1.5 ° della temperatura globale nell’epoca postindustriale (qui il link https://www.ipcc.ch/sr15/ ).

Il motivo per cui condivido questi link, che rappresentano una situazione attuale molto preoccupante, soprattutto in vista dell’esponenziale aumento delle temperature per il prossimo futuro è finalizzato da un lato a promuovere la conoscenza da fonti attendibili: qualunque esse siano. Quando capita di leggere dei dati o informazioni date come certe, è fondamentale verificare sempre la loro provenienza e dunque attendibilità. Inoltre condivido questi dati, volutamente senza riportane il contenuto specifico, di modo che il lettore possa autonomamente rendersi conto che la situazione è grave ed il pericolo per l’ambiente è concreto, di modo che ciascuno possa responsabilizzarsi e rendersi conto che ogni scelta quotidiana in qualità di consumatore ha un impatto sull’ambiente, e dunque anche modificare le nostre abitudini più piccole, ha un impatto ambientale – soprattutto se moltipilichiamo la nostra “piccola azione” per il numero di tutti gli abitanti del pianeta.

Buona lettura!

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