Si avvicina finalmente il periodo dell’anno in cui la maggior parte di noi si accinge ad andare in vacanza. Forse non tutti sanno che, nei luoghi di villeggiatura, il turismo irresponsabile crea enormi danni ambientali alla flora e alla fauna locali. E’ superfluo ribadire i motivi per i quali la tutela dell’ambiente sia un dovere ed una responsabilità di ognuno di noi che, nel proprio piccolo, fa la differenza. Sia tutelando l’ambiente, sia essendo di buon esempio per gli altri.

Sono numerosi gli accorgimenti da porre in essere quando si viaggia e, al contempo, si desidera essere ecosostenibili. Ci limiteremo in questo post a riassumere alcune linee guida di comportamento da tenere a mente di modo da evitare di ledere lo splendido luogo in cui abbiamo la fortuna di abitare.

  1. TRASPORTI: la regola d’oro per muoversi in città o aree ristrette è quella di prediligere mezzi a basso impatto ambientale, dalle biciclette (che ci consentono di esplorare luoghi talvolta irraggiungibili in auto) ai trasporti pubblici locali, finanche al noleggio di veicoli elettrici. Esistono soluzioni di noleggio praticamente ovunque e abbonamenti ai mezzi pubblici della durata di più giorni. Per le lunghe distanze, invece, sono sempre meglio i treni: scegliendo questo mezzo ogni individuo risparmia il 76% di gas rispetto all’aereo. Tuttavia, se per qualche motivo fosse necessario utilizzare la macchina, l’approccio più ecologico è quello della condivisione, ovvero il car-sharing. Esistono ad oggi diverse piattaforme (la più nota bla-bla car) che consentono di mettere a disposizione il proprio veicolo ad altri utenti (o di richiedere passaggi ad utenti con veicolo), dividendo i costi e riducendo il numero di automobili in circolazione e dunque di emissioni di gas inquinanti.
  2. CIBO: prediligendo prodotti locali (a km zero) si evita di alimentare il mercato della grande distribuzione – il quale per via del trasporto dei prodotti su tutto il territorio è una delle più grandi fonti di inquinamento – incentivando invece le aziende agricole e i piccoli produttori del luogo che, generalmente (e a differenza dei prodotti industriali), hanno un occhio di riguardo per la qualità dei prodotti. Ciò inoltre aggiunge valore all’esperienza del viaggio: non si può scoprire un luogo fino in fondo senza assaporare i prodotti della sua terra!
  3. ALLOGGI: forse non lo conoscono ancora in molti, ma EcoBNB è una piattaforma su cui si trovano più di 2000 strutture ricettive ecosostenibili: ogni struttura soddisfa almeno 5 dei 10 requisiti di ecosostenibilità tra cibo biologico, energie rinnovabili, risparmi di acqua etc. Scegliendo questi alloggi si risparmiano quotidianamente emissioni di CO2, acqua e si contribuisce alla tutela dell’ambiente. Scegliendo questo tipo di strutture infatti è possibile risparmiare fino al 90% di emissioni di CO2!
  4. BIGLIETTI: nell’epoca della tecnologia, un comportamento responsabile è quello di esibire i propri biglietti di viaggio tramite i devices elettronici di cui tutti siamo ormai il possesso, come smartphones o tablets, evitando di sprecare carta stampando i voucher di viaggio (salvo, naturalmente, che non sia l’unica opzione).
  5. RIFIUTI: evitare di abbandonare rifiuti è una regola che è necessario rispettare sempre, sia nella vita quotidiana che durante un viaggio. Se nel luogo di villeggiatura non è possibile smaltire i rifiuti, possiamo sempre portarli con noi preoccupandoci di differenziarli alla prima occasione possibile. Questo è un aspetto fondamentale di approccio responsabile ed ecosostenibile alla vita.
  6. PLASTICA: la migliore abitudine dovrebbe essere quella di evitare del tutto la plastica monouso – in viaggio come a casa. Girare con una borraccia, per esempio, evitare utilizzo di cannucce o stoviglie in plastica, prediligere l’acquisto di prodotti freschi e sfusi senza packaging di plastica: sono tutti piccoli gesti che aiutano a tutelare l’ambiente.
  7. RISPETTO PER LA NATURA: preservare la flora e la fauna locali, evitando di strappare fiori, raccogliere coralli o stelle marine in spiaggia solo per il gusto di una foto. Sono tutte forme di rispetto che dovrebbero essere non solo alla base dei comportamenti di ognuno ma anche alla base dell’educazione dei più piccoli.
  8. RACCOGLIERE RIFIUTI ABBANDONATI: quando capita di trovare qualche rifiuto abbandonato in giro, si tende a biasimare il responsabile… ma anche a lasciare lì il “corpo del reato”. Per quanto non imputabile a noi quello specifico abbandono di rifiuto, rimane nostra responsabilità, nel momento in cui lo troviamo in un prato o su una spiaggia, raccoglierlo e smaltirlo. Tutelare l’ambiente vuol dire anche questo: se un individuo irresponsabile lo danneggia, noi abbiamo comunque la possibilità di rimediare ad un gesto irresponsabile.
  9. RISPARMIARE RISORSE: evitare gli sprechi di acqua ed energia elettrica. Come evitiamo (o quantomeno, dovremmo evitare) gli sprechi a casa, altrettanto dovremmo fare in vacanza per rispetto del luogo presso il quale ci troviamo in visita.
  10. ESSERE DA ESEMPIO: è forse il metodo più efficace per passare al prossimo il messaggio dei valori in cui crediamo, soprattutto nei confronti dei più piccoli che, si sa, tendono ad emulare i comportamenti degli adulti. E’ importante confrontarsi e comunicare su argomenti così importanti come la tutela dell’ambiente, eppure – a mio avviso – non c’è niente di più efficace che essere di buon esempio per tutti. Proprio perché ognuno fa la differenza.

Piccoli accorgimenti, facili da adottare e da ricordare, nella costante consapevolezza che ognuno di noi fa veramente la differenza.

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