Nell’Appennino romagnolo, ai confini del Parco delle Foreste Casentinesi, si trova la Fattoria dell’Autosufficienza. Un luogo speciale dove mi è capitato di soggiornare quest’estate. Il nome stesso è rappresentativo della meravigliosa realtà a cui si riferisce, immersa nella natura. In questa intervista, Francesco ci racconta di questo luogo unico nel suo genere: come nasce, come cresce, come vive.

I valori della Fattoria dell’Autosufficienza

La Fattoria dell’Autosufficienza è stata costituita nel 2009 da Francesco e dalla sua famiglia, già gestori di Macrolibrarsi e Macro Edizioni: aziende che dal 1987 propongono uno stile di vita in armonia con la Natura e con sé stessi. La fattoria è un vero e proprio centro di “ecologia applicata“, con un orto coltivato in permacoltura, animali ed una struttura in bioediliza e autosufficienza energetica.

Oggi, oltre alla famiglia, contribuiscono alla conduzione delle attività 7 persone suddivise fra ospitalità e agricoltura. Inoltre durante l’anno la Fattoria ospita woofers, ovvero volontari che in cambio di vitto, alloggio e apprendimento aiutano in tutte le attività.  

“L’idea di creare questa realtà – racconta Francesco – è nato come progetto di resilienza, dall’esigenza di prepararsi ai cambiamenti che sarebbero arrivati in futuro. Dalla crisi economica a quella ambientale, idrica, energetica e alimentare. Solo alcune delle sfide con cui ci dovremo confrontare nei prossimi anni.

La realtà è che la società moderna, oggi, risulta del tutto impreparata ad affrontare questo tipo di cambiamenti. Le vite di tutti dipendono da un ristretto numero di corporazioni che sopperiscono ai bisogni vitali. Non solo: ormai anche la socialità e il divertimento passano attraverso forme di controllo quali piattaforme telematiche”. 

“Essere autosufficienti – continua Francesco – vuol dire liberarsi da questa dipendenza e poter avere controllo sui noi stessi oltre che condurre una vita molto più sana. Il tempo ci ha portato a voler condividere con gli altri questo progetto, a dimostrare con l’esempio che un altro modo di vivere è possibile, a diventare il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo”. 

Tutti gli aspetti in cui la Fattoria è autosufficiente

“Penso spesso all’autosufficienza come alla felicità: non è qualcosa che si raggiungerà mai al 100% ma è un tendere, un cercare di avvicinarsi sempre di più”, spiega Francesco.

Ad oggi in Fattoria si consuma solo l’acqua delle nostre sorgenti, il riscaldamento è affidato a caldaie e stufe che bruciano la nostra legna e d’estate l’acqua sanitaria calda è ottenuta grazie ai pannelli solari.

In fattoria vengono coltivati cereali, legumi, verdura, frutta, erbe aromatiche, frutti di bosco, ecc. senza apporti di fertilizzanti o pesticidi.

Parte dell’energia elettrica che consumiamo proviene dal nostro impianto fotovoltaico e tutte le strutture che abbiamo realizzato sono a basso consumo energetico.

Per la nostra salute, ma anche quella di animali e vegetali, la filosofia è quella di affidarsi principalmente alla ricerca dell’equilibrio e del potere innato di autoguarigione, in perfetta armonia con la Natura.

Nei prossimi anni l’intento è sicuramente quello di migliorare sul lato energia per diventare completamente indipendenti e ridurre ulteriormente l’utilizzo di fonti fossili, in particolare sui mezzi agricoli. Poi rimane ancora tutta la parte legata ai detersivi, al vestiario, ecc., sulla quale stiamo lavorando.

La creazione di una comunità e la cooperazione degli animali sono elementi fondamentali per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza, perciò saranno sicuramente aspetti sui quali investire nei prossimi anni.

Le attività della Fattoria dell’Autosufficienza

Le attività principali e attive tutto l’anno sono l’agricoltura e lo sviluppo. Con sviluppo – spiega Francesco – si intendono le nuove infrastrutture e i miglioramenti fondiari che non hanno mai termine. In Fattoria esiste anche una piccola falegnameria per essere – appunto – autosufficienti in ogni lavoro.

Da Aprile a Dicembre, all’apertura dell’agriturismo e dell’agricampeggio – e quindi alla nostra offerta turistica affianchiamo un ampio programma di formazione con corsi e seminari organizzati quasi tutte le settimane.

Durante i corsi affrontiamo temi pratici come l’agricoltura naturale, l’autocostruzione, l’alimentazione, l’autoproduzione, la permacultura, ecc ma anche che coinvolgono maggiormente la sfera spirituale come yoga, meditazione, sciamanesimo, introspezione…

Ad oggi sono sempre di più i giovani che pian piano si riavvicinano alla terra e cercano un genuino contatto con essa: un valido consiglio di Francesco, da questi 10 anni di Fattoria, è quello di fare esperienza presso realtà già avviate in modo da potersi fare una chiara idea di cosa si desidera fare e cosa no. Una realtà simile è tanto meravigliosa quanto impegnativa da costruire e sviluppare, non nasce dall’oggi al domani. E la stessa Fattoria dell’Autosufficienza è ancora in fase di sviluppo dopo ben 10 anni di attività.

Un ottimo punto di partenza, per tutti coloro che desiderano dirigere la propria vita in questo senso, è quello di fare esperienza come il woofing presso aziende già avviate. Un buon sito su cui trovare aziende per poter fare woofing è ad esempio quello di Woof Italia.

Nel frattempo, se passate per la zona delle Foreste Casentinesi, un soggiorno alla Fattoria dell’Autosufficienza è più che consigliato.

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