Tutte le donne, generalmente, una volta al mese, devono inevitabilmente far fronte al ciclo mestruale. Anche in questo settore, è possibile ridurre l’impatto dei rifiuti prodotti, compatibilmente con le esigenze di ogni persona che sono uniche e peculiari. Ad oggi esistono molte alternative valide da prendere in considerazione.

Breve premessa sul ciclo mestruale

Ancora oggi, nel 2020, talvolta parlare di ciclo mestruale è vissuto un po’ come un tabù, qualcosa di sporco, di cui parlare sottovoce. Mi ricordo che la prima volta che ebbi le mestruazioni, dissi a mia madre “mi raccomando, non dirlo a nessuno”.

Questo retaggio culturale è qualcosa di cui, secondo me, è importante parlare e sdoganare: il ciclo mestruale è la cosa più naturale del mondo. Ogni donna lo vive, da sempre, una volta al mese. E’ importante parlarne e assumere consapevolezza, sia per le donne che (e soprattutto) per gli uomini: comprendere che il ciclo è una cosa del tutto naturale e dovrebbe dunque essere normale poterne parlare liberamente.

Questa premessa – non necessaria ma comunque importante – per arrivare a toccare il tema dell’inquinamento legato al ciclo mestruale.

Alternative per ridurre l’impatto ambientale

Da che ho memoria, gli assorbenti dotati delle migliori tecnologie, sono dispositivi usa e getta ed inquinanti in virtù dei materiali di cui sono composti. Provate a contare in un mese quanti assorbenti utilizza una donna. E in un anno? Ecco, se quel numero lo moltiplichiamo per migliaia di donne, il risultato è un numero enorme di dispositivi usa e getta che ogni anno diventano rifiuto.

Fortunatamente ad oggi esistono molte alternative per ridurre l’impatto derivante dai dispositivi usa e getta per il ciclo mestruale.

Tuttavia è importante ricordare che ogni donna è diversa, da un punto di vista di conformazione, di abbondanza di ciclo, di confort con determinati dispositivi e dunque ciò che per una donna si rivela adeguato, potrebbe non esserlo per un’altra.

Quello che è importante è, dunque, sperimentare. Provare le varie alternative, passarle in rassegna, di modo da individuare quale possa essere quella più adeguata alla nostra persona.

coppetta mestruale

La coppetta mestruale è il dispositivo tra tutti più igienico e che ci consente di risparmiare di più in assoluto ed è un’ottima alternativa ai dispositivi usa e getta per il ciclo mestruale.

Consiste in una coppetta in silicone medico ed è ottima per evitare arrossamenti o irritazioni che talvolta derivano da dispositivi esterni. In questo articolo di Green Me un interessante approfondimento sul tema.

Si sterilizza bollendondola in pentola, e durante l’uso basta svuotarla, sciaquarla e reinserirla. Comodissima dunque per tutte quelle donne che lavorano tutto il giorno fuori casa.

Il lato positivo, oltre l’estrema igiene, è che un piccolo investimento permette, per anni, di risparmiare i costi di assorbenti, tamponi e salvaslip, oltre che evitarne l’impatto ambientale da un punto di vista di rifiuti.

Tuttavia, se alcune donne hanno trovato la soluzione nella coppetta, per altre non è la soluzione adeguata. Molte donne, la utilizzano talvolta assieme agli assorbenti lavabili.

Assorbenti lavabili

Tra le alternative per ridurre l’impatto ambientale in relazione al ciclo mestruale troviamo gli assorbenti lavabili. Non è una novità: le nostre nonne già utilizzavano questo sistema quando ancora non esistevano gli assorbenti usa e getta.

Si tratta di dispositivi esterni, dei veri e propri assorbenti, in materiali naturali, lavabili e riutilizzabili, comodi per tutte quelle donne che soffrono di fastidio dalla permanenza di dispositivi interni (coppette o tamponi che siano).

Anche questo dispositivo, come la coppetta, ci permette di risparmiare sia in termini economici che ambientali.

Il lato negativo è che forse non sono adeguati a quelle donne, con flusso abbondante, che lavorano tutto il giorno fuori casa e dunque non hanno la possibilità di cambiarlo in quanto, una eventuale sostituzione, comporterebbe il dover trasportare con sé quello utilizzato.

Una marca che mi sento di suggerire, ottima da un punto di vista funzionale e di materiali, è EcoFemme per via dell’impegno sociale: il brand si occupa di offrire lavoro nel rispetto dei diritti del lavoratore e della persona, a donne in zone rurali dell’India.

Mutande assorbenti

Si tratta di mutande che contengono al loro interno una parte assorbente e antiodore, ottima in quanto impedisce l’eventuale “spostamento” dell’assorbente (classico inconveniente) poiché la struttura dell’intimo è unica e aderente. Anche questa è una valida alternativa per ridurre l’inquinamento.

Anche questo dispositivo presenta i vantaggi dei precedenti, sia in termini economici e ambientali, tuttavia potrebbe rivelarsi meno comodo per donne con flusso abbondante che lavorano tutto il giorno fuori casa.

E’ dunque evidente che ogni donna, a seconda delle proprie esigenze fisiologiche e lavorative, possa trovare preferibile una soluzione che per qualcun altra potrebbe non essere adeguata.

Alternative sostenibili per il ciclo mestruale: quello che conta, qui, è assumere consapevolezza dell’impatto che gli assorbenti, tamponi e salva slip hanno sull’ambiente e comprendere che esistono alternative più sostenibili di modo da potere indagare l’alternativa più adeguata alla propria condizione.

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