Come nasce Beeopak?

La fondatrice dell’azienda, Clarien Van de Covering, e’ una donna olandese sposata con un professore universitario italiano. Vivono da anni in una casa poco fuori Torino, dove possiedono un noccioleto.

Legata al tema della sostenibilità, Clarien ha iniziato a studiare un modo per creare le pellicole per alimenti in sostituizione di quella in plastica, che fossero costituite da materiali provenienti dal territorio italiano e a km zero. Ha iniziato a contattare diversi apicoltori del territorio per poi dar vita ai primi esperimenti in associazione con l’Università di Ehindoven di cui è originaria, fino all’apertura di un laboratorio a Torino.

La vendita del prodotto è iniziata nel dicembre 2018 ed ancora oggi è in continua evoluzione.

Nel 2019 inizia a collaborare con un’azienda tessile piemontese, che produce un tessuto biologico appositamente per Beeopak, che assorbe la quantità di miscela ideale per conservare i cibi al meglio e più a lungo possibile.

Passione, etica, innovazione intesa come uso delle eccellenze italiane per quanto riguarda materie prime, conoscenze e artigianalita’ sono alla base dello sviluppo del prodotto.

Clarien è una donna che cerca di tutelare l’ambiente con ogni gesto. Ogni venerdi’ fa il giro di alcuni negozi per prendere scatole che finirebbero buttate per impiegarle invece nelle proprie spedizioni. Inoltre il packaging del prodotto è completamente privo di plastica.

Dalla filiera produttiva alla tutela delle persone che lavorano per l’azienda, tutto avviene in chiave etica e sostenibile.

I vantaggi del prodotto

I vantaggi di questo prodotto non risiedono esclusivamente nell’abbattimento della produzione di rifiuti plastici derivanti dalle pelicole alimentari, peraltro neanche riciclabili.

Anche la spesa domestica diminuisce: un prodotto lavabile e riutilizzabile, che sull’immediato costa di più, viene immediatamente ammortizzato e soprattutto dura veramente a lungo.

Infine ricordiamoci che è preferibile non mantenere per lungo tempo i prodotti alimentari a contatto con materiali plastici per il rischio che questi possano contaminare gli alimenti con sostanze nocive per l’organismo. La plastica, infatti, a contatto con alte temperature rilascia una sostanza chiamata BPA (bisfenolo A), tossico per l’uomo.

Infine Beeopak è creato con materie prime del territorio italiano, contribuendo dunque ad abbattere i costi ambientali derivanti dall’emissioni dei trasporti. Un prodotto funzionale, lavabile, riutilizzabile, non inquinante e anche a km 0.

Insomma, sono sempre di più le realtà che si stanno avvicinando alla produzione di beni sostenibili. Questo denota il fatto che la domanda del consumatore sta cambiando e che il mercato sta andando nella giusta direzione per incontrarla.

Per questo motivo ricordiamoci sempre che spppur spesso possiamo pensare che le nostre scelte siano troppo piccole per fare la differenza, in realtà, non è affatto così.

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