Ager Oliva è una giovane realtà che si occupa di recuperare uliveti abbandonati e darli in adozione a chiunque desideri, recuperando così alberi in un’ottica di tutela ambientale, da un lato e rivalorizzando il territorio dall’altro. Ecco la storia Ager Oliva.

Come nasce Ager Oliva

Ager Oliva è una società agricola nata a inizio 2021, a Pistoia, grazie ai due soci fondatori Andrea e Tommaso Dami (padre e figlio) . Tommaso si laurea in Economia a Firenze con una tesi sul mercato internazionale dell’olio, la passione per agricoltura e ambiente nasce grazie al nonno che insegnò a Tommaso a fare l’orto all’età di 10 anni. Al team si sono successivamente unite due persone altrettanto appassionate di natura e ambiente: Cosimo, video maker e content creator e Ana, anche lei laureata in Economia.

L’intento del progetto è quello di recuperare i molti terreni abbandonati che si trovano nella zona della toscana in un’ottica sinergica di rivalorizzazione del territorio e del paesaggio da un lato e tutela ambientale dall’altro.

L’abbandono degli uliveti

“I motivi alla base dell’abbandono di questi ulivi – racconta Tommaso – risalgono ai cambiamenti sociali degli ultimi decenni, soprattutto in relazione agli ulivi siti su terreni non pianeggianti. E’ invece meno diffuso l’abbandono degli ulivi in pianura, che riguarda generalmente una mancata meccanizzazione della produzione e la sostituzione della tipologia di piante”.

Fino a pochi decenni fa, le persone erano solite dedicare il proprio tempo libero, dai fine settimana alle vacanze fino al periodo della pensione, a coltivare la terra con orto ed ulivi per ricavare prodotti freschi da consumare. Queste persone adesso sono ricercate come oro durante il periodo della raccolta, ma ce ne sono sempre meno.

Abbandonare uliveti equivale a perdere produzione di olio d’oliva italiano (l’80% circa dell’olio italiano prodotto finisce all’estero e solo il 20% rimane in Italia), perdita di coltura agricola, di paesaggio e di posti di lavoro: fenomeni che vanno avanti da decenni e hanno portato l’Italia a perdere prima il primato mondiale di produttore d’olio e dal 2020 anche il secondo posto, finendo dietro la Grecia.  Lasciare uliveti abbandonati significa gettare alle spalle la storia millenaria che ha contraddistinto l’Italia nel Mediterraneo prima e nel Mondo dopo. 

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Il recupero degli Ulivi

Per il 2021 l’obiettivo è recuperare almeno 1000 ulivi: gli ulivi a cui fa riferimento Ager Oliva sono tutti in terreni privati non più gestiti dal titolare. I terreni sono individuati attraverso sopralluoghi a vista, per passaparola da persone del luogo che desiderano recuperare intere colline abbandonate, oppure in collaborazione con le istituzioni sul territorio e i loro registri agro forestali (es. Banca della Terra, etc). Gli uliveti abbandonati vengono inoltre gestiti in maniera biologica e biodinamica, nel massimo rispetto dell’ambiente.

Ager Oliva offre la possibilità a chiunque di adottare gli ulivi abbandonati e recuperati: ad ogni albero sarà applicata un’etichetta e sarà possibile ricevere aggiornamenti durante l’anno, fino a ricevere in consegna a domicilio, l’olio della pianta salvata e curata!

Essendo Ager Oliva una realtà molto attenta alla salvaguardia dell’ambiente, ha scelto di devolvere a titolo di donazione parte dei ricavati di alcuni ulivi a TerraLab Onlus, associazione di tutela ambientale che si occupa di sensibilizzare le persone al tema tramite le proprie attività e progetti. Se desiderate, dunque, adottare un ulivo (e riceverne l’olio!) e al contempo sostenere una piccola realtà che si occupa di salvaguardia dell’ambiente come TerraLab Onlus, potete farlo cliccando a questo link!

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