Con il 2020 oltre ad essere iniziato un nuovo anno, siamo entrati nel decennio per il clima. In questo decennio sarà indispensabile porre in essere tutti i cambiamenti necessari ad arginare i danni ambientali irreversibili causati dai comportamenti irresponsabili dell’uomo, nella speranza di arginarne il più possibile gli effetti dannosi. Ricordiamoci che il riciclo non può essere una risposta adeguata al problema dell’inquinamento.

La nostra impronta ambientale

Affinché il futuro del pianeta possa essere sostenibile, è necessario che i governi agiscano quanto prima modificando le politiche ambientali. D’altro canto nell’attesa che questo avvenga, ognuno di noi può apportare il proprio contributo positivo all’ambiente. Ogni nostro gesto ha un impatto ambientale e modificando le nostre abitudini, possiamo ridurlo.

Decennio per il clima: perché ridurre il proprio impatto

Spesso mi vengono poste domande su cosa voglia dire, da un punto di vista pratico, avere uno stile di vita a basso impatto. Da dove cominciare? Quali prodotti utilizzare? Quali abitudini modificare? Come? Ho dunque pensato di condividere di seguito qualche spunto per tutti coloro che hanno intenzione di avvicinarsi ad uno stile di vita che rispetti e tuteli l’ambiente.

Consumi
  • La prima regola per contribuire positivamente al decennio per il clima è quella di ridurre i propri consumi. Soprattutto quelli irragionevoli e provenienti da bisogni indotti e non reali. Acquistare meno beni, di buona qualità e prodotti da aziende con politiche etiche che rispettino l’ambiente. Cercando di farli durare uscendo dal vortice dei consumi compulsivi.
  • Ricordarci che la maggior parte degli oggetti di cui abbiamo bisogno già lo possediamo. In alternativa, prima di decidere di acquistare oggetti superflui, possiamo percorrere altre strade, dal prestito al noleggio, lasciando l’acquisto come ultima spiaggia.
Plastica
  • Evitare l’utilizzo di plastica monouso.
  • Imparare a usare la borraccia al posto di acquistare bottiglie di plastica.
  • Utilizzare borse di stoffa per la spesa al posto di consumare sacchetti usa e getta.
  • Cercare di fare la spesa sfusa, ove possibile.
  • Autoprodurre prodotti per la pulizia del corpo o della casa: prodotti più naturali, economici e plastic-free!
Trasporti
  • Cercare di utilizzare meno possibile mezzi inquinanti come l’automobile o la moto.
  • Prediligere trasporti pubblici, piedi o bicicletta per ridurre le emissioni di CO2 e gas nocivi.
  • In alternativa anche la condivisione dell’auto con persone che percorrano quotidianamente le stesse tratte è una soluzione intelligente. Si inquina meno e si risparmia.
Cibo
  • Ridurre il consumo di carne in maniera significativa: l’industria della carne è una delle più inquinanti in assoluto al mondo e una di quelle che produce la maggiore quantità di gas nocivi per l’ambiente e di sprechi alimentari. Inoltre ricordiamoci che ridurre il consumo di carne giova anche alla nostra salute.
  • Imparare ad acquistare frutta e verdura di stagione e a km zero: da un lato i prodotti di stagione non richiedono l’impiego di serre e macchinari in quanto crescono naturalmente e non necessitano l’ausilio di alcuno strumento, d’altro canto i prodotti a km zero sono prodotti localmente pertanto per il loro trasporto vengono percorse distanze brevi evitando il consumo di combustibili e la produzione di tonnellate di gas nocivi per l’ambiente che contribuiscono al surriscaldamento globale.
Rifiuti
  • Differenziare i nostri rifiuti: la soluzione ideale è ridurre la nostra produzione di rifiuti il più possibile. Tuttavia è imrpobabile, per ovvie ragioni, riuscire a produrne un numero pari a zero. Pertanto è importante imparare a differenziarli correttamente (per ogni dubbio è sufficiente consultare il sito del proprio comune di residenza) di modo da agevolarne l’eventuale riciclo – che seppur non sia una risposta adeguata, al momento è il male minore rispetto alla produzione di rifiuti indifferenziati e al loro smaltimento.
  • Raccogliere i rifiuti abbandonati: capita spesso al mare, in città… ovunque, di trovare rifiuti abbandonati da persone forse un po’ incivili. Ciò, a mio avviso, non ci autorizza a fare altrettanto ignorando la faccenda: pensate se ognuno di noi raccogliesse anche solo un minuscolo rifiuto da terra, quanto più pulito sarebbe il posto in cui viviamo?
Natura
  • Ritrovare per quanto possibile il contatto con la natura: seppur possa sembrare banale, riscoprire in prima persona l’importanza dell’ambiente ci aiuta ad apprezzarne l’immenso valore e dunque incentiva l’insorgere di un innato rispetto di esso.
  • Ricordiamoci sempre che l’ambiente è di tutti, quindi di ognuno di noi ed è pertanto necessario che ognuno di noi contribuisca alla sua tutela.
Esempio
  • A nessuno di noi piace sentirsi dire cosa fare. Quello che funziona, se vogliamo passare un messaggio, è agire: essere di buon esempio di modo da stimolare chi ci circonda a fare altrettanto.

Nella speranza che questi piccoli suggerimenti possano essere di ispirazione, un caro augurio a tutti i lettori di un felice (e sostenibile) anno nuovo !

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